Diplomacy 2011
Mai come in questo periodo diplomazia e politica estera tornano sulla bocca di tutti. I cablogrammi di Wikileaks, la primavera del Nord Africa e una crescente sfiducia verso le politiche nazionali rendono sempre più attuale e stimolante il confronto sui grandi temi delle relazioni internazionali.
Dal 7 al 14 ottobre 2011, a Firenze e Roma avrà luogo Diplomacy, la seconda edizione del Festival della Diplomazia, appuntamento internazionale dedicato all’arte e al futuro della Diplomazia. L’iniziativa, che presenta la dinamica formula del Festival diffuso con eventi organizzati in differenti locations delle due città, è stata sviluppata con il fondamentale contributo del Ministero degli Affari Esteri – MAE e gode del patrocinio del Comune di Roma Capitale e di Firenze, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Commissione e del Parlamento Europei, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Difesa, del Ministero della Gioventù, del Ministero delle Pari Opportunità, della Regione Lazio e della Provincia di Roma.
Jamaica, un viaggio speziato tra storia e cultura
Martedi 31 maggio l’Associazione culturale Finestre sulla Storia presenterà un aperitivo con la cultura jamaicana con curiosità e aneddoti legati alla scoperta di questo straordinario paese, alla storia, ai sapori, alla via delle spezie.
L’evento si svolgerà presso il ristorante Jamrock di Roma, via di Porta Labicana, 52 (zona San Lorenzo).
Campagna – Le mafie ci uniscono
“Le mafie ci uniscono” è la campagna-allarme lanciata dall’associazione da Sud in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
“Le mafie ci uniscono” è una campagna che utilizza linguaggi, tempi e modalità diverse (le parole e i disegni, gli slogan e i documenti di analisi, i fumetti e i cartoni animati, la musica e le immagini video, le foto e le iniziative di partecipazione popolare, la radio e i giornali, il siti internet e i social network, i manifesti tradizionali e le cartoline). Che si mescolano, che lanciano un unico messaggio molto semplice e diretto, lanciato proprio in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia: le mafie sono un elemento strutturale di questo Paese, da Nord a Sud. Nessuno può sentirsi escluso, nessuno può pensare di non avere responsabilità. Fingere che le mafie non ci siano, non è risolvere il problema. La creatività, la partecipazione, l’impegno, la discussione sono un inizio per cambiare.
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